Disfunzione erettile - trattamento chirurgico

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La durata media del rapporto è di 7 minuti

Il 30% degli italiani soffre di eiaculazione precoce

Un uomo su cinque soffre di disfunzione erettile

La durata media del rapporto è di 7 minuti

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Anche se di recente i trattamenti conservativi per la disfunzione sono diventati molto avanzati, ci sono comunque dei pazienti che non rispondono alla terapia farmacologica e ai trattamenti conservativi e per i quali la chirurgia rappresenta l’unica opzione.

Ci sono due categorie di intervento chirurgico per la disfunzione erettile: la prima è la chirurgia vascolare, che mira ad aumentare l’afflusso di sangue nel pene o a ridurne il deflusso. La seconda è l’impianto di una protesi peniena che offre una soluzione risolutiva e permanente per la disfunzione erettile a prescindere dalle cause alla base del disturbo.

Chirurgia vascolare

Questo tipo di procedura chirurgica è adatto solo a pochi casi selezionati con sintomatologia e caratteristiche specifiche.

Legature venose e scleroterapia: questo tipo di intervento mira a diminuire il deflusso di sangue dal pene durante l’erezione.
Rivascolarizzazione del pene: questo tipo di procedura mira ad aumentare l’afflusso di sangue nel pene innalzando il livello di vascolarizzazione.

Chirurgia protesica peniena

L’impianto di una protesi peniena consiste nel posizionare all’interno dei corpi cavernosi danneggiati due cilindri in silicone (protesi peniena), che consentono al paziente di ottenere erezioni meccaniche al bisogno.

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