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Cistite

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Un uomo su cinque soffre di disfunzione erettile

La durata media del rapporto è di 7 minuti

Il 30% degli italiani soffre di eiaculazione precoce

Cos’è?

La cistite è un processo infiammatorio della vescica. Nella maggior parte dei casi, la causa della cistite è un’infezione provocata dai batteri provenienti dal tratto gastrointestinale (ad esempio, Escherichia coli, Proteus e Klebsiella). Esistono anche forme di cistite non batteriche, come la cistite interstiziale e la cistite da radioterapia, più rare. Fattori che possono favorire l’insorgenza di una cistite sono l’età, rapporti sessuali non protetti, uso di creme spermicide, alterazioni della flora vaginale, uso di contraccettivi intrauterini, scarsa igiene intima e stitichezza. La cistite è una patologia prevalentemente femminile e colpisce circa il 25-30% delle donne adulte in un anno. Questo è dovuto principalmente alla diversa anatomia dell’uretra, che è più corta nella donna (circa 5 cm) rispetto all’uomo (circa 16 cm). Pertanto, nella donna è più facile la contaminazione da parte di batteri fecali, che passano dalla zona anale all’uretra, e quindi alla vescica.

Come si manifesta?

I sintomi della cistite variano da individuo a individuo. Solitamente, si presenta con difficoltà ad urinare, dolore durante la minzione e bruciore postminzionale, presenza di sangue nelle urine, sensazione di vescica pesante e di dover urinare anche subito dopo la minzione. Più raramente, questi sintomi sono accompagnati da febbre e brividi.

Come si diagnostica?

La diagnosi della cistite avviene con l’esame delle urine. L’esame delle urine serve a rilevare un eventuale aumento del numero di globuli bianchi, la presenza di sangue e nitriti nelle urine e un aumento del pH. L’urinocoltura (esame effettuato su un campione di urine) è utile per isolare il tipo di batterio responsabile dell’infezione e in base all’esame con antibiogramma si potrà successivamente impostare una terapia mirata.

Come si cura?

La terapia principale per curare la cistite è l’antibiotico. I farmaci più comunemente utilizzati sono i fluorochinolonici, il trimetroprim-sulfametossazolo e la nitrofurantoina. La terapia dura solitamente 7-10 giorni. Dato che la cistite è una patologia che tende a ripresentarsi, possono essere utili dei piccoli cambiamenti nello stile di vita che riducano il rischio di contrarre nuovamente l’infezione. In particolare, un’adeguata idratazione (bere circa 1,5-2 litri di acqua al giorno), un’accurata igiene intima, evitare rapporti sessuali non protetti, regolarizzare il transito intestinale delle feci, urinare immediatamente dopo un rapporto sessuale, svuotare completamente la vescica e limitare l’assunzione di alcol. Inoltre, grazie alle sue proprietà antibatteriche e depurative, sembra che il succo di mirtillo rosso possa aiutare a evitare la ricomparsa dell’infezione.  

Cistite: per saperne di più

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