Obesità e problemi sessuali maschili
Luglio 24, 2026L’eiaculazione dolorosa è un sintomo che tende a manifestarsi con fastidio o dolore al momento dell’orgasmo. Non va sottovalutata, nella maggior parte dei casi è il segnale di un’infiammazione o infezione a carico della prostata, delle vescicole seminali o dell’uretra. Queste strutture sono collegate tra loro nel percorso del liquido seminale.
Dott. Andrea Russo: specialista nella cura e trattamento per l’eiaculazione dolorosa
Il Dott. Andrea Russo è Specialista in Urologia e Andrologo, dedicato in via esclusiva alle problematiche di sessualità maschile. A differenza di altri colleghi, si occupa specificamente di questo ambito: un percorso documentato da centinaia di recensioni positive e da oltre 10.000 pazienti visitati negli ultimi 5 anni di attività. È Direttore del Centro di Urologia Avanzata, con sedi a Milano (Via Pergolesi 16) e Saronno (Piazzale Santuario 6), e del Training Center per le Onde d’Urto in Andrologia. I suoi centri adottano un approccio terapeutico basato sulle linee guida delle società scientifiche internazionali di medicina sessuale.
Prostatite, la causa più comune
La prostatite è un’infiammazione della prostata. Quest’ultima è una ghiandola, delle dimensioni di una castagna, situata sotto la vescica, responsabile di parte della produzione del liquido seminale.
Nella sua forma acuta batterica può manifestarsi con:
- Dolore al basso ventre.
- Difficoltà a iniziare la minzione.
- Bruciore durante la minzione.
- Aumento dello stimolo a urinare, anche notturno.
- In alcuni casi presenza di sangue nello sperma.
- Eiaculazione dolorosa.
- Febbre.
Nella forma cronica i sintomi perdurano per oltre tre mesi. In genere senza febbre ma con dolore pelvico persistente.
Le cause della prostatite sono diverse. Quelle infettive riguardano in particolar modo batteri come L’Escherichia coli che risale l’uretra infettando la ghiandola. Ma vanno considerati anche Pseudomonas, Enterococcus, Klebsiella e Proteus. Anche fattori non infettivi hanno un ruolo importante. Lo stress, l’ansia, per esempio, aumentano il cortisolo indebolendo così le difese immunitarie e rendendo la prostata più vulnerabile. Traumi fisici quali cadute e colpi possono irritare la ghiandola.
Vescicolite, un’infiammazione strettamente legata alla prostatite
Un’altra delle cause più frequenti di eiaculazione dolorosa è la vescicolite. Si tratta di un’infiammazione delle vescicole seminali ossia le strutture ghiandolari che contribuiscono a produrre liquido seminale. È bene sottolineare che la vescicolite non si sviluppa mai in assenza di prostatite. Le due condizioni sono strettamente collegate, sia nella diagnosi che nel trattamento.
Quando le pareti delle vescicole sono infiammate diventano più sensibili. Questo può tradursi in dolore o fastidio proprio nel momento della contrazione che accompagna l’eiaculazione.
Infezioni genitali e uretrite
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Le infezioni sessualmente trasmesse rappresentano un’altra causa da tenere in considerazione. Patologie quali uretrite, gonorrea e clamidia possono infiammare le vie genito-urinarie. Di conseguenza possono quindi provocare dolore durante l’eiaculazione. Inoltre è possibile una riduzione della funzione erettile.
Un altro aspetto molto importante è che molte di queste malattie sessualmente trasmissibili tendono a essere latenti. Sono quindi prive di manifestazioni cliniche evidenti nelle fasi iniziali. Questo rende ancora più importante non trascurare sintomi come il dolore all’eiaculazione, anche quando è un fattore isolato.
Diagnosi
Di fronte a un sintomo di eiaculazione dolorosa, lo specialista effettua una visita andrologica completa. Questa comprende anamnesi ed esame obiettivo. Basandosi sul quadro clinico possono essere prescritti approfondimenti quali:
- L’analisi delle urine e del liquido seminale.
- L’ecografia transrettale (TRUS) per visualizzare in dettaglio prostata e vescicole seminali.
- Risonanza magnetica prostatica, ma solo in rari casi.
Questi esami permettono di individuare con precisione se la causa sia infettiva, infiammatoria o legata ad altri fattori.
Trattamento e prevenzione
Il trattamento dipende dalla causa individuata. Nelle forme batteriche la terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici mirati. Nelle forme infiammatorie croniche l’approccio, nella maggior parte dei casi, è multimodale.
Accanto alla terapia farmacologica ci sono alcune abitudini quotidiane che possono favorire il recupero e la prevenzione delle recidive. Queste sono:
- Seguire una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali.
- Evitare cibi piccanti e alcol.
- Praticare attività fisica in modo regolare.
È comunque indicato sottoporsi con costanza a visite specialistiche. Il Dott. Andrea Russo mette a disposizione la sua esperienza e le più moderne terapie per aiutare a risolvere i casi di eiaculazione dolorosa. È possibile prenotare un appuntamento telefonando al 3343471726 o scrivere una E-mail all’indirizzo info@cura-avanzata.it .
Domande frequenti
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L’eiaculazione dolorosa è sempre legata alla prostatite?
È certamente la causa più comune ma non l’unica. Anche la vescicolite, che non si presenta mai senza prostatite, e le infezioni genitali come uretrite, gonorrea o clamidia possono provocare dolore durante l’eiaculazione. È sempre consigliata una valutazione specialistica per individuare la causa esatta e procedere con la corretta terapia.
Che differenza c’è tra prostatite e vescicolite?
La prostatite è un’infiammazione della prostata, mentre la vescicolite riguarda le vescicole seminali. Le due condizioni sono strettamente legate. La vescicolite non si sviluppa mai in assenza di prostatite. Per questo motivo diagnosi e trattamento sono gestiti insieme.
Quando è necessario rivolgersi a uno specialista per l’eiaculazione dolorosa?
Sempre, in special modo se il sintomo è persistente o accompagnato da febbre, sangue nello sperma, dolore pelvico e difficoltà urinarie. Una diagnosi tempestiva permette di individuare la causa e impostare la terapia corretta. In questo modo si riduce anche il rischio di cronicizzazione