Disturbi dell’eiaculazione: eiaculazione ritardata o assente
Settembre 30, 2026I cambiamenti nella sessualità maschile con l’avanzare dell’età sono processi fisiologici naturali ma non irreversibili: cali ormonali e vascolari possono essere trattati con terapie andrologiche mirate ed efficaci.
In Sintesi
- Fisiologia dell’età: l’invecchiamento allunga i tempi di risposta erettile, ma non annulla il desiderio né la capacità di vivere un’intimità soddisfacente.
- Fattori ormonali e vascolari: il calo graduale del testosterone e la microangiopatia pelvica riducono la rigidità peniena e prolungano il periodo refrattario.
- Soluzioni cliniche avanzate: dalle onde d’urto a bassa intensità al PRP P-Shot®, fino alla chirurgia protesica, la medicina andrologica offre risposte concrete a ogni età.
Sessualità e invecchiamento: cosa cambia dopo 50-60-70 anni ne parliamo con il Dott. Andrea Russo
Il Dott. Andrea Russo è Medico Chirurgo specialista in Urologia e Andrologia, Direttore del Centro di Urologia Avanzata con sedi a Milano (Via Pergolesi 16) e Saronno (Piazzale Santuario 6).
Formatosi presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, ha trattato con successo oltre 10.000 pazienti negli ultimi 5 anni, promuovendo un approccio clinico integrato e all’avanguardia per la salute sessuale maschile.
Invecchiamento e sessualità maschile: comprendere la trasformazione fisiologica
Parlare di sessualità nella maturità richiede il superamento di vecchi pregiudizi culturali: la sessualità non ha una data di scadenza prestabilita. Con il passare degli anni il corpo maschile attraversa trasformazioni biologiche progressive che coinvolgono il sistema vascolare, neurologico ed endocrino.
Un’erezione non è soltanto una risposta psicologica o emotiva, ma un evento emodinamico complesso. Per ottenerla e mantenerla, le arterie cavernose devono dilatarsi rapidamente e la muscolatura liscia del pene deve rilasciarsi sotto l’impulso dell’ossido nitrico.
Con il progredire dell’età, la sintesi di ossido nitrico diminuisce e le fibre elastiche dei corpi cavernosi vengono parzialmente sostituite da tessuto connettivo collagene. Questo fenomeno, del tutto naturale, rende l’erezione più lenta da raggiungere e richiede una stimolazione fisica più diretta e continuativa rispetto alla giovinezza.
I 50 anni: la fase di transizione e i primi segnali ormonali
Attorno ai cinquant’anni molti uomini sperimentano la cosiddetta andropausa o PADAM (Partial Androgen Deficiency in the Aging Male). A partire dai 35-40 anni, infatti, i livelli sierici di testosterone biodisponibile calano fisiologicamente di circa l’1% ogni anno.
In questa decade la maggioranza degli uomini conserva una buona funzione erettile spontanea, ma iniziano a manifestarsi cambiamenti nei tempi e nelle modalità della risposta sessuale:
- Allungamento del periodo refrattario: il tempo necessario per ottenere una nuova erezione dopo l’eiaculazione aumenta da pochi minuti a diverse ore o a un giorno intero.
- Minore rigidità al risveglio: le erezioni notturne e mattutine involontarie diventano meno frequenti o meno consistenti.
- Impatto metabolico e vascolare: ipertensione arteriosa lieve, ipercolesterolemia o primi squilibri glicemici possono iniziare a intaccare il microcircolo pelvico.
- Componente emotiva e ansia da prestazione: la constatazione di una risposta meno automatica genera spesso dubbi immotivati sulle proprie capacità intime, innescando un blocco psicologico secondario.
Una diagnosi andrologica precoce a cinquant’anni consente di correggere tempestivamente gli stili di vita e di preservare l’integrità endoteliale con trattamenti preventivi di rigenerazione vascolare.
I 60 anni: tra salute prostatica e rallentamento vascolare
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Nella fascia tra i 60 e i 69 anni le modificazioni fisiologiche si fanno più evidenti e si intrecciano con problematiche uro-andrologiche tipiche della maturità, prima fra tutte l’ipertrofia prostatica benigna (IPB).
L’ingrossamento della ghiandola prostatica e i conseguenti disturbi urinari (LUTS, come minzione frequente o getto debole) condividono vie biologiche comuni con la disfunzione erettile:
- Alterazione della compliance dei corpi cavernosi: la riduzione dell’elasticità vascolare rende più difficile trattenere il sangue all’interno del pene durante il rapporto (fuga venosa).
- Interferenza da terapie farmacologiche: farmaci antipertensivi (come beta-bloccanti o diuretici tiazidici) o terapie per la prostata possono attenuare la libido o la rigidità peniena.
- Cambiamenti nella fase orgasmica ed eiaculatoria: l’intensità delle contrazioni muscolari si riduce e il volume del liquido seminale diminuisce sensibilmente.
- Necessità di stimolazione tattile prolungata: la stimolazione visiva o mentale da sola può non essere più sufficiente a innescare una turgidità completa.
La medicina moderna sottolinea che a sessant’anni una vita intima gratificante è pienamente accessibile: l’obiettivo non è imitare le performance dei vent’anni, bensì adattare la qualità della relazione e del piacere alle nuove caratteristiche dell’organismo.
I 70 anni e oltre: intimità, longevità e soluzioni terapeutiche
Oltre la soglia dei settant’anni, il desiderio sessuale e il bisogno di intimità affettiva persistono intatti in un’elevata percentuale di uomini. Tuttavia, la prevalenza di disfunzione erettile di grado moderato o severo supera il 60%, come documentato dalle linee guida internazionali della European Association of Urology (EAU).
A questa età l’invecchiamento delle strutture vascolari si combina spesso con patologie croniche concomitanti (diabete mellito di tipo 2, pregresse patologie coronariche, interventi pelvici come la prostatectomia radicale):
- Calo della sensibilità tattile periferica: la trasmissione degli impulsi lungo i nervi pudendi rallenta fisiologicamente.
- Atrofia muscolare pelvica: il pavimento pelvico perde tonicità, riducendo il supporto strutturale durante la penetrazione.
- Resistenza ai farmaci orali tradizionali: compresse a base di sildenafil o tadalafil possono risultare meno efficaci o controindicate in caso di assunzione concomitante di nitrati per il cuore.
Anche in presenza di quadri clinici complessi, l’andrologia avanzata dispone di strumenti sicuri per restituire al paziente la piena padronanza della propria sfera sessuale, senza rischi per la salute cardiovascolare.
Tabella comparativa: la sessualità maschile nei tre decenni
| Fascia d’Età | Cambiamenti Fisiologici e Sintomi Comuni | Soluzioni Cliniche e Trattamenti Efficaci |
| 50 – 59 anni | Calo iniziale del testosterone libero, allungamento del periodo refrattario, erezioni mattutine ridotte, primi segnali di ansia da prestazione. | Correzione dello stile di vita, dosaggi ormonali completi, onde d’urto focali a bassa intensità per rigenerare la vascolarizzazione. |
| 60 – 69 anni | Rigidità intermittente, compresenza di ipertrofia prostatica (IPB), calo della muscolatura liscia cavernosa, eiaculato meno abbondante. | Terapia combinata con inibitori PDE5 a basso dosaggio giornaliero, PRP P-Shot® per biostimolazione tissutale, riabilitazione pavimento pelvico. |
| 70+ anni | Disfunzione erettile frequente, calo della sensibilità peniena, possibili controindicazioni cardiache ai farmaci da banco, perdita di turgidità durante il rapporto. | Farmacoterapia locale intracavernosa, dispositivi vacuum, impianto di protesi peniena idraulica tricomponente a massima soddisfazione di coppia. |
I percorsi terapeutici del Dott. Andrea Russo a Milano e Saronno
Presso il Centro di Urologia Avanzata, il Dott. Andrea Russo adotta un protocollo diagnostico-terapeutico personalizzato, basato su esami strumentali precisi come l‘Eco-Color-Doppler penieno dinamico e la valutazione dell’assetto ormonale completo.
Le opzioni terapeutiche non si limitano alla prescrizione di farmaci sintomatici, ma puntano alla rigenerazione attiva dei tessuti:
- Onde d’Urto a Bassa Intensità (Li-ESWT): trattamento indolore e non invasivo che stimola la neoangiogenesi, ossia la formazione di nuovi vasi sanguigni all’interno dei corpi cavernosi, restituendo un’erezione spontanea e duratura.
- PRP P-Shot® (Plasma Ricco di Piastrine): centrifugazione autologa di fattori di crescita piastrinici per favorire la riparazione cellulare, migliorare l’elasticità dell’asta e potenziare la sensibilità nervosa.
- Ottimizzazione ormonale personalizzata: integrazione mirata in caso di deficit accertato di testosterone, sotto stretto monitoraggio specialistico e prostatico.
- Chirurgia Protesica Peniena Idraulica: per gli uomini che non rispondono più ai farmaci o con esiti post-chirurgici oncologici, l’impianto di una protesi tricomponente invisibile consente di riacquistare un erezione perfetta a comando in qualsiasi momento, come descritto nella nostra guida su: Disfunzione erettile cause diagnosi e trattamenti.
Per approfondire i protocolli scientifici accreditati sulle disfunzioni maschili e l’invecchiamento attivo, consulta le raccomandazioni ufficiali della Società Italiana di Urologia (SIU).
Domande Frequenti (FAQ)
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È normale che l’erezione diventi meno rigida dopo i 50 o 60 anni?
Sì, una perdita graduale di elasticità tissutale e una minore produzione di ossido nitrico sono fisiologiche. Tuttavia, una perdita marcata di rigidità che impedisce il completamento del rapporto non deve essere accettata come una fatalità legata all’età, ma considerata un sintomo trattabile.
I farmaci per l’erezione (come il tadalafil) sono sicuri anche a 70 anni?
Se prescritti dopo una scrupolosa valutazione andrologica e cardiologica, sono generalmente sicuri e ben tollerati. Sono categoricamente controindicati solo nei pazienti che assumono farmaci nitrati per l’angina pectoris o cardiopatie ischemiche instabili.
In cosa consiste la terapia con onde d’urto a bassa intensità?
È una procedura ambulatoriale non invasiva che impiega impulsi acustici mirati sui corpi cavernosi per stimolare la rigenerazione endoteliale e la formazione di nuove reti capillari, migliorando l’afflusso ematico senza dolore né aghi.
A che età si può effettuare l’intervento di protesi peniena?
Non esiste un limite anagrafico rigido: l’intervento viene eseguito con successo anche su uomini di 70 o 80 anni in buone condizioni generali, rappresentando la soluzione definitiva e risolutiva per le forme di deficit erettile non più responsivo ad altre cure.
La diminuzione del volume dell’eiaculato con l’età è pericolosa?
No, la progressiva riduzione della quantità di liquido seminale è dovuta alla ridotta secrezione delle vescicole seminali e della prostata. Si tratta di una condizione benigna che non compromette la capacità orgasmica né il piacere sessuale.
Per prenotare una visita specialistica andrologica o un consulto riservato sul benessere sessuale maturo, contatta il Dott. Andrea Russo al numero 3343471726. Le visite si svolgono negli studi di Milano (Via Pergolesi 16) e Saronno (Piazzale Santuario 6).
Revisione medica a cura del Dott. Andrea Russo – Specialista in Urologia e Andrologia, Direttore del Centro di Urologia Avanzata a Milano e Saronno