Eiaculazione precoce – Diagnosi

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La durata media del rapporto è di 7 minuti

Il 30% degli italiani soffre di eiaculazione precoce

Un uomo su cinque soffre di disfunzione erettile

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Cause: tante e diverse

Capire le cause e identificare il tipo di disturbo, significa fare il primo passo per il trattamento dell’eiaculazione precoce.

Tipo di disturbo

1. Eiaculazione precoce congenita

Si presenta con una o la combinazione delle seguenti caratteristiche:

· disturbo presente dalla prima esperienza sessuale (da ragazzino)
· tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione) minore di 1-2 minuti
· incapacità di posticipare l’eiaculazione in tutti, o quasi, i rapporti penetrativi vaginali
· disagio, imbarazzo, ansia e frustrazione, associati alla tendenza di sfuggire l’intimità sessuale

L’eiaculazione precoce chiamata “ante portam”, in cui l’eiaculazione avviene prima della penetrazione vaginale, è la forma più severa di eiaculazione precoce.

Cause

L’eiaculazione precoce primaria è di solito di natura biologica (medica) e non psicologica. Purtroppo i meccanismi alla base della patologia non sono stati ancora identificati in modo esatto, anche se esistono diverse teorie a riguardo.

2. Eiaculazione precoce acquisita

Si presenta con una o la combinazione delle seguenti caratteristiche:

· i sintomi di eiaculazione precoce si manifestano dopo un periodo di normale funzione eiaculatoria, che causano una riduzione significativa del tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione)
· tempo di latenza eiaculatoria intravaginale ( minore di 3 minuti
· incapacità di posticipare l’eiaculazione in tutti, o quasi, i rapporti penetrativi vaginali
· disagio, imbarazzo, ansia e frustrazione, associati alla tendenza di sfuggire l’intimità sessuale

Cause

· ipersensibilità cutanea dei genitali e ipereccitabilità del riflesso eiaculatorio, causate da fattori neurobiologici quali ipertensione, diabete, sindrome metabolica e abuso di alcol
· cause ormonali come ipertiroidismo/ipotiroidismo/riduzione della prolattina/aumento della leptina
· fattori psicologici (ansia/depressione, problemi di coppia, ansia da prestazione, assuefazione da masturbazione, prime esperienze sessuali negative)
· frenulo breve
· fimosi
· disfunzione erettile
· prostatite cronica
· sindrome da dolore pelvico cronico
· uso di droghe
· alcuni farmaci come i simpaticomimetici

3. Eiaculazione precoce episodica o situazionale (mista)

Non è considerata una vera e propria disfunzione sessuale, ma una variazione nell’ambito della normale performance sessuale. Si manifesta nelle seguenti condizioni:
· astensione sessuale per lunghi periodi di tempo
· in relazione alla partner: una nuova partner, una partner molto attraente o poco attraente, una partner sbagliata (es. una prostituta), un conflitto con il partner
· intensa aspettativa e carica emotiva in relazione all’attività sessuale (ad esempio, la prima esperienza sessuale)

4. Disfunzione eiaculatoria soggettiva (simil-precoce)

I pazienti con questo disturbo credono di soffrire di eiaculazione precoce pur avendo un tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione) superiore ai 3 minuti.
L’eiaculazione precoce soggettiva è caratterizzata da uno o più dei seguenti punti:

· percezione soggettiva di eiaculazione veloce (precoce) che si manifesta durante i rapporti sessuali
· preoccupazione dell’individuo relativa a un’eiaculazione che viene immaginata come troppo veloce
· tempo di latenza eiaculatoria intravaginale normale o perfino di durata superiore alla norma
· scarso controllo dell’eiaculazione

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