Clamidia, la più diffusa malattia trasmessa sessualmente può non avere sintomi
A cosa è dovuta l’eiaculazione precoce
Agosto 9, 2019
Problemi di coppia
Disfunzione erettile: a chi rivolgersi?
Agosto 30, 2019

Andrologo per HPV

La sifilide si può contrarre anche senza rapporti sessuali, VERO O FALSO?

Cosa c’entra l’Andrologo per HPV? Il problema non è legato al tumore al collo dell’utero delle donne? L’HPV, Human Papilloma Virus (papilloma virus umano), è un’infezione molto comune. Avviene principalmente per trasmissione sessuale, anche se il contagio può avvenire per il semplice contatto fisico, in presenza di lacerazioni, tagli o abrasioni nella pelle e nelle mucose.

Andrologo per HPV, ecco cosa devi sapere!

Per rispondere esaurientemente a questo argomento ci siamo rivolti al Dottor Andrea Russo. Il Dottor Andrea Russo è uno Specialista in Urologia e Andrologo, che presta la sua opera come Direttore del Centro di Urologia Avanzata a Milano e Direttore del Wolf Elvation Training Center Onde d’Urto in Andrologia a Saronno. Presso i suoi centri si utilizza un approccio terapeutico basato sui più recenti studi clinici, sulle linee guida delle società scientifiche internazionali di medicina sessuale e sull’ampia esperienza clinica del Dottor Russo.

Perché un uomo dovrebbe preoccuparsi per l’HPV?

Sebbene sia conosciuto come il virus responsabile del tumore dell’utero nella donna, l’HPV può infettare anche l’uomo. I casi nell’uomo si verificano raramente, la maggior parte delle infezioni guarisce da sola senza lasciare segni, tuttavia in certi casi; possono provocare dei tumori come quello del pene, dell’ano e anche quello dell’orofaringe.

Come si manifesta?

L’infezione da papillomavirus è generalmente asintomatica. Tuttavia, alcune manifestazioni cliniche correlate al virus HPV sono l’insorgenza di verruche genitali (condilomi acuminati) sulla cute o sulla mucosa genitale, tanto della parte dell’inguine come quella dell’ano. Questi segni si possono manifestare anche dopo molte settimane o mesi dal contagio.

Cosa sono i Condilomi?

I condilomi acuminati, le verruche genitali o le creste di gallo, indicano tutti la stessa cosa, cioè delle escrescenze o protuberanze che si formano su cute e mucose nella zona genitale e anale. Come detto sono una conseguenza dell’infezione da HPV, di cui ne esistono più di 100 forme. Purtroppo è un virus molto aggressivo e contagioso, sebbene le infezioni che provoca siano di solito transitorie. Nell’uomo i condilomi si formano sul glande, sul solco balano-prepuziale, sul meato uretrale, lungo il frenulo e sul pene. A volte queste escrescenze interessano anche le superfici mucose e cutanee della zona perianale. È bene prestare attenzione ad eventuali piccole puntine rossastre che sporgono sul glande, perché potrebbero essere condilomi causati dal Papilloma Virus.

Come si eliminano i condilomi acuminati?

Prima di tutto è importante sapere che i condilomi possono avere un periodo di incubazione fino a sei mesi dopo il contagio. Come detto, generalmente i condilomi sono indolori e non fastidiosi, ma questo non significa che non debbano essere trattati, visto che esiste una correlazione tra infezione da Papilloma Virus, condilomi e alcuni tipi di cancro. La cura dei condilomi acuminati può essere farmaceutica oppure attraverso una terapia distruttiva, che è spesso preferita. Si può utilizzare il laser o l’elettrocoagulazione che vaporizzano il condiloma sotto anestesia locale, con minime cicatrici post-operatorie. Oppure si può usare la crioterapia mediante un tampone imbevuto di azoto liquido per congelare i condilomi e asportarli senza anestesia e senza sanguinamento. Solo nei casi più gravi potrebbe essere necessario anche procedere con la rimozione chirurgica tradizionale.

Per maggiori informazioni contatta il dottore al 3343471726

 

Condilomi e prevenzione

Eiaculazione precoce, quali sono le cause e i rimedi?

La migliore arma contro l’HPV è la prevenzione! Essendo una malattia sessualmente trasmissibile bisognerebbe rispettare le seguenti pratiche:

  • Evitare numerosi rapporti occasionali e frequenti cambi di partner.
  • Usare sempre il preservativo anche se non totalmente sicuro. Il preservativo non impedisce del tutto il contatto tra le zone genitali, oltre al fatto che il contagio può avvenire anche attraverso lesioni o abrasioni.

Mentre per le donne è previsto il PAP test per rilevare il Papilloma Virus, per gli uomini non c’è ancora un test ufficialmente approvato. Un’alternativa, può essere effettuare un tampone uretrale per gli uomini che permette di individuare la presenza del virus nelle poche cellule prelevate.

Vaccinoprofilassi

Essendo numerose, le forme di Papilloma Virus, comprese quelle che causano i condilomi genitali, c’è la possibilità di proteggersi sottoponendosi al vaccino. Tuttavia vaccinazione non azzera totalmente il rischio di contrarre l’infezione da HPV, infatti protegge solo verso alcuni tipi di papillomavirus, ma ne riduce l’incidenza, proteggendo il maschio dalle forme tumorali del distretto genitale e oro-faringeo, cioè della testa collo, e anche dall’insorgenza di condilomi genitali. In Italia il sistema sanitario prevede, per avere una maggior efficacia, il trattamento vaccinale al 12 anno di età, sia per i maschi che per le femmine.

Ecco dunque spiegato perché esiste l’Andrologo per HPV! Se siete interessati ad una visita specialistica con il Dottor Andrea Russo, potete prenotare una visita nel Centro di Urologia Avanzata di Milano o al Wolf Elvation Training Center Onde d’Urto in Andrologia a Saronno.

Richiedi un consulto con il Dr. Russo 3343471726

Seguici anche su Facebook