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Testosterone, un indicatore di salute (anche sessuale) per l’uomo

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Ne parliamo con il dottor Andrea Russo, urologo direttore di CURA – Centro di Urologia Avanzata, con sede a Milano e Saronno.

Dopo i 40 anni, il livello di testosterone nel sangue cala normalmente di circa il 2% all’anno. «La comparsa di problemi di erezione può essere un segnale del calo del testosterone, un ormone molto importante per la salute dell’uomo – spiega il dottor Andrea Russo, urologo direttore di CURA – Centro di Urologia Avanzata. – Tuttavia, chi soffre di patologie croniche come diabete o sindrome metabolica, può avere valori di testosterone al di sotto della norma per l’età. Livelli più bassi di testosterone influenzano negativamente la funzione sessuale e aumentano il rischio per alcune patologie come quelle cardiovascolari, osteoporosi, diabete e obesità. Una riduzione delle erezioni spontanee mattutine, il calo del desiderio sessuale e una minore capacità di ottenere o mantenere l’erezione durante il rapporto sessuale sono tutti sintomi di un possibile basso livello di testosterone. Prima di intraprendere una terapia  sostitutiva con testosterone – conclude l’esperto – devono però essere valutati i rischi e i benefici, senza dimenticare che è importante intervenire anche sui fattori di rischio, per eliminarli o ridurli. Un paziente obeso, ad esempio, con dieta e attività fisica può contemporaneamente normalizzare i livelli di testosterone e, in alcuni casi, risolvere la disfunzione erettile riducendo il rischio di malattie cardiovascolari».