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Uroflussometria con valutazione RPM

Esami diagnostici > Uroflussometria con valutazione RPM

Un uomo su cinque soffre di disfunzione erettile

La durata media del rapporto è di 7 minuti

Il 30% degli italiani soffre di eiaculazione precoce

uroflussometriaL’uroflussometria è un esame non invasivo che misura il flusso minzionale.

Si tratta di un esame che consente di tracciare il profilo minzionale dei pazienti con problemi di svuotamento della vescica, in particolare con sintomi che interessano il basso tratto urinario e possono essere associati a problemi di ostruzione urinaria.

L’esame viene effettuato attraverso l’utilizzo di un flussometro, strumento elettronico simile a un WC, all’interno del quale il paziente deve urinare. Per avere una misurazione attendibile è necessario che il paziente abbia la vescica né troppo vuota né troppo piena. Infatti, la minzione deve essere quanto più normale possibile.

Al termine dell’esame, con un ecografo viene verificato il  “residuo post-minzionale”, ovvero la quantità di urina rimasta nella vescica.

Esistono controindicazioni?

No, l’esecuzione dell’uroflussometria non ha controindicazioni.

Preparazione

Per poter eseguire l’uroflussometria è necessario che il paziente abbia la vescica piena nella giusta quantità. Per questo motivo non bisogna urinare almeno due ore prima dell’esecuzione dell’esame. In quel lasso di tempo viene richiesto al paziente di bere tra mezzo litro ed un litro di acqua.

Durata

L’esame dura pochi secondi, il tempo di effettuare una minzione completa. Successivamente viene effettuata una ecografia per valutare il residuo post minzione (RPM), ossia un eventuale residuo di urina in vescica dopo la minzione.

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