Dott. Andrea Russo
Andrologo Milano
Giugno 19, 2019
Problemi di coppia
Disfunzione erettile Milano
Giugno 21, 2019

Cura l’eiaculazione precoce

eiaculazione-ritardata

Si fa presto a dire, cura l’eiaculazione precoce ma spesso e volentieri sono gli stessi soggetti interessati ad essere restii a parlarne. Sicuramente non avere il controllo su quello che sta’ accadendo non è una bella sensazione, quando ciò accade nella sfera sessuale, la frustrazione di non poter godere appieno del rapporto sessuale può generare forti problematiche, fino ad evitare i rapporti sessuali.

Cura l’eiaculazione precoce, perché… è una malattia?

La confusione sul tema è tanta, c’è chi pensa che la norma sulle prestazioni sessuali sia una performance di 30 minuti e chi dopo dieci minuti crede di soffrire di eiaculazione precoce (EP )e per questo si sente malato. L’EP non è sempre stata vista in questa prospettiva, nella preistoria per esempio era un vantaggio! La coppia che si appartava per copulare e riprodursi, se ci metteva troppo tempo, diventava una facile preda! C’è una profonda ignoranza da parte dell’uomo perché a conti fatti le tempistiche di un rapporto sessuale completo sono un tantino differenti dall’immaginario. Sei minuti sono il tempo di un normale rapporto sessuale penetrativo.

 

Quando si parla di un Problema?

Cura l'eiaculazione precoce

Abbiamo detto che il tempo medio della durata di un rapporto sessuale penetrativo è di 6 minuti al termine dei quali avviene l’eiaculazione. Si considera un caso di eiaculazione precoce, quando l’eiaculazione avviene entro un minuto dalla penetrazione. Nei casi più gravi non si arriva neanche alla penetrazione.

Tipologie di disturbi

Pur essendo un disturbo definito esistono, come per le cause, differenti tipologie di eiaculazione precoce. L’eiaculazione precoce non è uguale per tutti: diverse cause scatenanti, richiedono protocolli terapeutici differenti.

1. Eiaculazione precoce primaria.

Si presenta con una oppure con la combinazione delle seguenti caratteristiche:

  • Disturbo presente dalla prima esperienza sessuale.
  • Tempo di latenza eiaculatoria intra vaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione) minore di 1-2 minuti.
  • Incapacità di posticipare l’eiaculazione in tutti, o quasi, i rapporti penetrativi vaginali.
  • Disagio, imbarazzo, ansia e frustrazione, associati alla tendenza di sfuggire l’intimità sessuale

L’eiaculazione precoce chiamata “ante portam”, in cui l’eiaculazione avviene prima della penetrazione vaginale, è la forma più severa di eiaculazione precoce.

Cause

L’eiaculazione precoce primaria è di solito di natura biologica (medica) e non psicologica. Purtroppo i meccanismi alla base della patologia non sono stati ancora identificati in modo esatto, anche se esistono diverse teorie a riguardo.

 

2. Eiaculazione precoce acquisita o secondaria

Si presenta con una o la combinazione delle seguenti caratteristiche:

  • I sintomi si manifestano dopo un periodo di normale funzione eiaculatoria, che causano una riduzione significativa del tempo di latenza eiaculatoria intra vaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione)
  • Tempo di latenza eiaculatoria intra vaginale (minore di 3 minuti).
  • Incapacità di posticipare l’eiaculazione in tutti, o quasi, i rapporti penetrativi vaginali.
  • Disagio, imbarazzo, ansia e frustrazione, associati alla tendenza di sfuggire l’intimità sessuale.

Cause

  • Ipersensibilità cutanea dei genitali e ipereccitabilità del riflesso eiaculatorio, causate da fattori neurobiologici quali ipertensione, diabete, sindrome metabolica e abuso di alcol.
  • Cause ormonali come ipertiroidismo/ipotiroidismo/riduzione della prolattina/aumento della leptina.
  • Fattori psicologici (ansia/depressione, problemi di coppia, ansia da prestazione, assuefazione da masturbazione, prime esperienze sessuali negative).
  • Frenulo breve.
  • Fimosi.
  • Disfunzione erettile.
  • Prostatite cronica.
  • Sindrome da dolore pelvico cronico.
  • Uso di droghe.
  • Alcuni farmaci come i simpaticomimetici.

 

3. Eiaculazione precoce episodica o situazionale (mista)

Non è considerata una vera e propria disfunzione sessuale, ma una variazione nell’ambito della normale performance sessuale. Si manifesta nelle seguenti condizioni:

  • Astensione sessuale per lunghi periodi di tempo.
  • In relazione alla partner: una nuova partner, una partner molto attraente o poco attraente, una partner sbagliata (es. una prostituta), un conflitto con il partner.
  • Intensa aspettativa e carica emotiva in relazione all’attività sessuale (ad esempio, la prima esperienza sessuale).

 

4. Disfunzione eiaculatoria soggettiva (simil-precoce)

I pazienti con questo disturbo credono di soffrire di eiaculazione precoce pur avendo un tempo di latenza eiaculatoria intra vaginale (IELT – tempo che intercorre dall’inizio del rapporto penetrativo all’eiaculazione) superiore ai 3 minuti.

L’eiaculazione precoce soggettiva è caratterizzata da uno o più dei seguenti punti:

  • Percezione soggettiva di eiaculazione veloce (precoce) che si manifesta durante i rapporti sessuali.
  • Preoccupazione dell’individuo relativa a un’eiaculazione che viene immaginata come troppo veloce.
  • Tempo di latenza eiaculatoria intra vaginale normale o perfino di durata superiore alla norma.
  • Scarso controllo dell’eiaculazione.

Per maggiori informazioni contatta il dottore al 3343471726

 

Cura l’eiaculazione precoce: differenti problemi differenti soluzioni!

Abbiamo visto come si possano documentare almeno 4 tipi di EP per le quali si possono adottare soluzioni differenti partendo dalla consapevolezza che mediamente tutte le soluzioni che andremo ad indicare migliorano i tempi di eiaculazione. Chiaramente ove possibile, come nel caso dell’eiaculazione precoce acquisita, il controllo e il trattamento dei fattori di rischio è la prima strada da intraprendere.

Metodologie utilizzate per l’E.P.

 

  • Terapia comportamentale

È possibile migliorare il controllo dell’eiaculazione e il tempo di eiaculazione con tecniche come “Start-Stop” e “Start-Stop-Squeeze”. Questo tipo di terapia può essere più utile per chi soffre di eiaculazione precoce secondaria, episodica e soggettiva.

  • Anestetici locali

Una delle teorie principali sulle cause dell’eiaculazione precoce è l’ipersensibilità genitale. L’applicazione di anestetici locali sul glande, può quindi essere di aiuto per alcuni pazienti.

Le opzioni includono:

    • Creme (es. EMLA).
    • Spray (Fortacin).
    • Preservativi con anestetici locali.

È importante utilizzare gli anestetici locali in maniera corretta per poter raggiungere un dosaggio ottimale ed evitare di intorpidire (anestetizzare) completamente il pene o i genitali della partner.

  • Farmaci antidepressivi

Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)

Diversi antidepressivi causano un ritardo dell’eiaculazione, aumentando il tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT):

    • Paroxetina: aumenta di 9 volte.
    • Escitalopram: aumenta di 5 volte.
    • Fluoxetina: aumenta di 4 volte.
    • Sertralina: aumenta di 4 volte.

Quando si utilizzano gli SSRI, è importante valutare il dosaggio e il tipo di assunzione, al bisogno (ad es. prima del rapporto sessuale) o tutti i giorni. E’ importante seguire le indicazioni dello specialista che possono variare in base al tipo di disturbo.

  • Terapia farmacologica

La dapoxetina (Priligy®) è un farmaco sviluppato appositamente per il trattamento dell’eiaculazione precoce ed è perciò il trattamento iniziale per quasi tutti i pazienti. Il suo vantaggio è che ha un effetto veloce ed ha una durata breve, il che si traduce nella possibilità di assumerla poco prima del rapporto sessuale (1-2 ore).

  • Alfa-bloccanti uroselettivi

Questi farmaci, solitamente utilizzati per il trattamento dell’ipertrofia prostatica, possono migliorare il tempo di eiaculazione. Viene prescritto ai pazienti che non hanno avuto giovamento dalla dapoxetina.

  • Inibitori della PDE-5

Gli inibitori della PDE-5 possono essere una ottima opzione nei pazienti che soffrono di eiaculazione precoce secondaria e disfunzione erettile.

  • Terapia iniettiva intracavernosa

Nei casi più severi di eiaculazione precoce, come l’eiaculazione ante-portam (ossia ancora prima di iniziare il rapporto penetrativo), laddove altri trattamenti non hanno avuto successo, la terapia iniettiva a base di Alprostadil può consentire al paziente di mantenere l’erezione anche dopo l’eiaculazione e di riprendere il rapporto.

  • Terapia combinata

Molti pazienti con eiaculazione precoce non rispondono alle singole modalità terapeutiche e necessitano di una terapia di combinazione.

  • Chirurgia

Quando il problema si presenta a livello genitale es. frenulo breve o fimosi, la chirurgia può essere d’aiuto ai pazienti. Una precisazione in molti chiedono se la circoncisione risolve i problemi di EP, no poiché, in presenza di un prepuzio sano, potrebbe non apportare alcun giovamento.

 

Conclusioni

Cura l’eiaculazione precoce quando sei certo di avere un problema! In molti sono convinti di avere un problema ma dopo aver letto questo articolo probabilmente; il problema potrebbe non sembrare così grave. Viceversa se la vostra situazione rientra nelle casistiche esposte, vi consigliamo caldamente di prendere appuntamento con un Andrologo!

Vi vogliamo consigliare Il Dott. Andrea Russo! Il Dottore è Specialista in Urologia e Andrologo, è presente in due sedi, a Milano e Saronno. È Direttore del Centro di Urologia Avanzata e direttore del Wolf Elvation Training Center Onde d’Urto in Andrologia a Saronno. Presso i suoi centri si utilizza un approccio terapeutico basato sui più recenti studi clinici, sulle linee guida delle società scientifiche internazionali di medicina sessuale e sull’ampia esperienza clinica del Dottor Russo.  

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