Cosa può provocare una prostatite?
Cosa può provocare una prostatite?
Agosto 11, 2023
Perché provo dolore al pene quando è in erezione?
Perché provo dolore al pene quando è in erezione?
Agosto 25, 2023

Quando un uomo non riesce a mantenere l’erezione?

Quando un uomo non riesce a mantenere l'erezione?

Bisogna farsi qualche domanda quando ci si interroga sul quesito: quando un uomo non riesce a mantenere l’erezione? Ad esempio, con quale frequenza si verifica il problema, come interferisce col desiderio sessuale e la vita intima? Un episodio isolato non è indicativo di disfunzione erettile, mentre la problematica se ricorrente deve far riflettere.

Quando un uomo non riesce a mantenere l’erezione? Ne parliamo con il Dott. Andrea Russo!

Il Dott. Andrea Russo è uno Specialista in Urologia e Andrologo dedicato alle problematiche di sessualità maschile. A differenza di altri colleghi, si occupa esclusivamente del benessere sessuale maschile. Ciò significa che può darti tutto il supporto necessario e risolvere il tuo disturbo. Come dicono centinaia di recensioni positive, il Dott. Russo vanta un track record di successi. Ha una grande esperienza clinica e negli ultimi 5 anni ha visitato oltre 10.000 pazienti. Direttore del Centro di Urologia Avanzata a Milano e direttore del Training Center Onde d’Urto in Andrologia. I suoi centri adottano un approccio terapeutico basato sulle linee guida delle società scientifiche internazionali di medicina sessuale e sulla vasta esperienza clinica del Dott. Russo. Grazie a trattamenti all’avanguardia e una filosofia centrata sul paziente, il Dott. Russo, affronta ogni problema sessuale maschile con competenza, empatia e discrezione.

Per maggiori informazioni chiama il 334 33471726!

Definiamo il problema!

Quando un uomo non riesce a mantenere l'erezione?

L’incapacità di realizzare o mantenere un’erezione adeguata durante un rapporto sessuale è un campanello d’allarme che qualcosa non va. Capita a tutti gli uomini di sperimentare episodi isolati di calo dell’erezione, ma quando ciò diventa frequente e causa problemi nella sfera intima è bene indagarne le cause. Assieme al Dott. Russo, andrologo ed esperto in disfunzione erettile e patologie maschili, possiamo valutare tutti gli aspetti di un disturbo di questo tipo

Tra le domande da porsi:
  • Da quanto tempo si riscontra la difficoltà e con quale frequenza? Ogni tanto va bene, ma se reca disturbo nel più del 50% degli incontri sessuali indica un possibile problema.
  • In quali altre situazioni si manifesta il sintomo? Solo con il partner abituale oppure anche con altre persone?
  • Esistono fattori di rischio come pressione alta, deficit ormonali, assunzione di farmaci?  

Oltre alla visita specialistica per escludere cause anatomiche, il Dott. Russo effettuerà opportuni esami del sangue e test specifici al fine di individuare con precisione l’origine del disturbo. Si potrà così impostare una terapia o modifiche dello stile di vita mirate per contrastare la disfunzione erettile nel modo più efficace. È importante non sottovalutare i primi segni di un problema intimo e affidarsi al giudizio di uno specialista, per ripristinare appieno la propria salute sessuale e il benessere di coppia.

Cause possibili 

Le cause della disfunzione erettile sono molteplici e spesso interrelate. Come indica il Dott. Russo, oltre alle più comuni cause oggi affrontiamo in modo mirato il disturbo grazie agli strumenti della moderna uro-andrologia.

  • Psicologiche: stress lavorativo, ansia, tensioni di coppia possono compromettere la risposta erettile per meccanismi psicofisiologici. È importante valutare lo stato emotivo del paziente.
  • Ormonali: i livelli bassi di testosterone e alterazioni della tiroide possono causare deficit erettili. Il dosaggio degli ormoni riproduttivi permette di diagnosticare problemi endocrini.

Stiamo rispondendo alla domanda: quando un uomo non riesce a mantenere l’erezione? Il Dott. Russo può aiutarti! Chiama per fissare il tuo appuntamento al 334 33471726!

  • Vascolari: patologie come l’ipertensione o l’aterosclerosi rendono più fragili i vasi sanguigni del pene. Anche il fumo è fattore di rischio vascolare.
  • Neurologiche: malattie come il diabete possono danneggiare i nervi coinvolti nell’erezione. 
  • Anatomiche: alcune malformazioni dei corpi cavernosi possono limitare l’afflusso di sangue nel pene.
  • Farmaci: alcuni farmaci agiscono sulla risposta erettile, in particolare alcuni antidepressivi e farmaci per la pressione alta. Occorre valutare l’uso di farmaci col medico.

Una diagnosi differenziale accurata è fondamentale grazie a una valutazione uro-andrologica completa.

Quali accertamenti?

Quali accertamenti?

L’obiettivo della valutazione specialistica è individuare l’origine della disfunzione erettile, accertare eventuali fattori di rischio non manifesti ed escludere cause organiche

Ecco alcuni elementi fondamentali dell’accertamento secondo il Dott. Russo:

  • Anamnesi accurata: storia clinica completa, fattori di rischio come pressione alta, diabete, ipercolesterolemia, uso di farmaci. Importante indagare su aspetti psicologici e relazionali.
  • Visita specialistica e test obiettivi (palpatori ed ecografici): una visita accurata da parte di un andrologo può rilevare eventuali anomalie anatomiche dei genitali esterni e dell’apparato urinario maschile.
  • Dosaggio ormonale: livelli bassi di testosterone o alterazioni della tiroide possono contribuire al disturbo. Gli esami del sangue possono misurare gli ormoni sessuali maschili.   
  • Test vascolari: procedure diagnostiche come l’ecodoppler o il test di rigidità possono valutare il flusso sanguigno nei corpi cavernosi e la risposta riflessa dell’erezione.
  • Consulto con uno specialista: solo un andrologo o un urologo esperto può porre le basi per una diagnosi precisa e un trattamento personalizzato.

La valutazione deve essere a 360 gradi, mirando sia a escludere cause organiche che ad approfondire il profilo psicosessuale del paziente.

Trattamenti possibili

La gestione della disfunzione erettile si basa su una combinazione di cambiamenti dello stile di vita, terapie farmacologiche e, nei casi più gravi, approcci invasivi. Il trattamento va scelto assieme al Dott. Russo in base alla gravità del disturbo e alle cause scatenanti.

  • Cambiamenti di stile di vita: una dieta sana, attività fisica regolare e smettere di fumare possono giovare alla circolazione sanguigna e alla salute complessiva, migliorando parzialmente il disturbo.
  • Terapia farmacologica: nei casi lievi-moderati si ricorre a farmaci come le PDE5 inibitori (Viagra, Cialis ecc), che favoriscono l’afflusso di sangue nel pene. Se il disturbo è associato a deficit ormonali, vengono integrati anche testosterone e ormoni tiroidei.
  • Onde d’urto a bassa intensità: permettono in maniera non invasiva di aumentare l’afflusso sanguigno al pene, ristabilendo una buona erezione senza l’utilizzo di farmaci. 
  • Impianto protesico: per pazienti con disturbi gravi e plurime comorbilità, è possibile impiantare una protesi peniena che permette l’erezione. Ma rimane un trattamento ultima spiaggia.

Il trattamento ideale, secondo il Dott. Russo, prevede sempre una rivalutazione periodica e la correzione di eventuali fattori di rischio modificabili, associata a un supporto psicologico nelle forme più complesse.

Conclusione 

Conclusione 

Una valutazione medica approfondita da parte di uno specialista come il Dott. Russo permette di identificare l’origine del disturbo e suggerire il miglior trattamento personalizzato. È importante considerare attentamente i sintomi, la frequenza e l’interferenza con il desiderio sessuale per valutare la presenza di una disfunzione erettile. È sempre consigliabile cercare assistenza medica per una valutazione personalizzata e una gestione adeguata della disfunzione erettile. Non si risponde mai a caso alla domanda: quando un uomo non riesce a mantenere l’erezione? Con il supporto di uno specialista competente, è possibile ripristinare la salute sessuale e il benessere complessivo, preservando la felicità e l’intimità di coppia.

Se avete dubbi o sospettate che qualcosa non funzioni correttamente, non esitate a contattare il Dott. Andrea Russo, Urologo al 334 3471726 per prenotare una visita andrologica.

Lo studio del Dottor Russo si trova in Via Giovanni Battista Pergolesi, 16, 20124 Milano MI

Email Telefono