P-Shot®: innovazione nella terapia della disfunzione erettile e rigenerazione tessutale
Febbraio 20, 2026Mantenere una funzione sessuale ottimale, vigorosa e duratura richiede un equilibrio molto delicato tra salute cardiovascolare, stabilità ormonale e benessere psicologico. Troppo spesso i pazienti si concentrano esclusivamente su quali rimedi aggiungere alla propria routine quotidiana, dimenticando che è altrettanto fondamentale conoscere e memorizzare le 10 cose da evitare per mantenere buone erezioni. Molti disturbi della sfera intima non compaiono all’improvviso, ma sono il risultato diretto di anni di abitudini nocive trascurate.
10 cose da evitare per mantenere buone erezioni: la guida del Dott. Andrea Russo
Il Dott. Andrea Russo è uno Specialista in Urologia e Andrologo dedicato alle problematiche di sessualità maschile. A differenza di altri colleghi, si occupa esclusivamente del benessere sessuale maschile. Ciò significa che può darti tutto il supporto necessario e risolvere il tuo disturbo. Come dicono centinaia di recensioni positive, il Dott. Russo vanta un track record di successi. Ha una grande esperienza clinica e negli ultimi 5 anni ha visitato oltre 10.000 pazienti. Direttore del Centro di Urologia Avanzata a Milano e direttore del Training Center Onde d’Urto in Andrologia.
I suoi centri adottano un approccio terapeutico basato sulle linee guida delle società scientifiche internazionali di medicina sessuale e sulla vasta esperienza clinica del Dott. Russo. Grazie a trattamenti all’avanguardia e una filosofia centrata sul paziente, il Dott. Russo, affronta ogni problema sessuale maschile con competenza, empatia e discrezione. Con anni di esperienza e un approccio personalizzato, il Dott. Russo è riconosciuto per la sua attenzione alla sicurezza e all’efficacia dei trattamenti PRP.
Nota Bene
Per preservare la massima potenza sessuale nel tempo, non è sufficiente sperare nella genetica o in soluzioni temporanee. È indispensabile adottare un approccio clinico e proattivo, eliminando tutti quei fattori di rischio quotidiani che logorano silenziosamente il meccanismo erettivo. Ecco i dieci punti critici individuati dal Dott. Russo nella sua pratica clinica.
1. Il fumo di sigaretta e il danno vascolare
Il fumo rappresenta senza dubbio uno dei principali nemici della salute vascolare maschile. La nicotina e le centinaia di sostanze tossiche presenti nelle sigarette inducono una severa vasocostrizione e favoriscono l’aterosclerosi, un rapido processo di indurimento delle arterie. Poiché i vasi sanguigni del pene sono estremamente sottili e delicati, sono i primissimi a subire i danni dello stress ossidativo causato dal fumo. Questo si traduce inevitabilmente in un afflusso di sangue insufficiente per riempire adeguatamente i corpi cavernosi. Smettere di fumare è un passo imprescindibile: il recupero parziale della funzione endoteliale inizia già dopo poche settimane dall’ultima sigaretta.
2. L’abuso di alcol: un falso alleato della disinibizione
Moltissimi uomini credono erroneamente che l’alcol migliori le prestazioni sessuali riducendo l’ansia da prestazione. In realtà, l’alcol è un potente depressore del sistema nervoso centrale. L’abuso cronico, e persino quello episodico massiccio, non solo interferisce con i delicati segnali nervosi che dal cervello viaggiano verso il pene, ma causa anche una severa disidratazione e una riduzione del volume sanguigno, rendendo l’erezione nettamente meno turgida. A lungo termine, un consumo eccessivo altera l’equilibrio ormonale globale, abbassando i livelli di testosterone e aumentando pericolosamente quelli di estrogeni.
3. Sedentarietà e mancanza di esercizio cardio
La complessa meccanica dell’erezione dipende strettamente da un sistema cardiovascolare efficiente e allenato. Uno stile di vita eccessivamente sedentario porta a una cattiva circolazione sanguigna periferica e a un marcato ristagno ematico nella zona pelvica. La prolungata mancanza di attività fisica aerobica diminuisce la produzione naturale di ossido nitrico, la molecola chiave responsabile del rilassamento della muscolatura liscia peniena. Dedicare almeno trenta minuti al giorno a un’attività cardiovascolare, come camminare a passo svelto, correre o nuotare, rinforza il cuore, migliora la vascolarizzazione e allontana lo spettro della disfunzione erettile.
4. Dieta ricca di grassi saturi e zuccheri raffinati
Un’alimentazione gravemente sbilanciata è direttamente correlata al deterioramento della salute sessuale maschile. L’eccesso di zuccheri raffinati e grassi saturi favorisce lo sviluppo della temibile sindrome metabolica, un quadro clinico subdolo caratterizzato da obesità addominale e colesterolo alto. Il colesterolo LDL in eccesso si deposita rapidamente sulle pareti delle arterie, formando placche stabili che ostacolano il corretto flusso sanguigno verso l’organo maschile. Inoltre, i continui picchi glicemici danneggiano irreversibilmente l’endotelio vascolare, portando a un deficit erettivo precoce.
5. Stress cronico e livelli elevati di cortisolo
Il forte legame tra mente e corpo è un fattore cruciale per una vita sessuale appagante e senza interruzioni. Vivere in un costante e opprimente stato di stress lavorativo o emotivo innesca la sovrapproduzione di cortisolo e adrenalina da parte del surrene. Questi ormoni preparano costantemente il corpo a situazioni di emergenza, causando una marcata vasocostrizione periferica e inibendo pesantemente il sistema nervoso parasimpatico, che è il vero motore dell’eccitazione maschile. L’ansia da prestazione diventa così un circolo vizioso in cui lo stress blocca fisicamente l’erezione.
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6. Sonno insufficiente: il nemico del testosterone
La grave privazione del riposo notturno è un’abitudine dannosa e ancora oggi ampiamente sottovalutata. È esattamente durante le fasi di sonno profondo e REM che l’organismo maschile sintetizza e rilascia la stragrande maggioranza del suo testosterone quotidiano. Dormire costantemente meno di sette ore per notte, o avere una pessima qualità del riposo a causa di apnee notturne non diagnosticate, deprime drasticamente l’intero asse ormonale. Questo porta non solo a un calo del desiderio sessuale, ma anche alla totale scomparsa delle fondamentali erezioni mattutine involontarie.
7. Uso di steroidi anabolizzanti e integratori non certificati
La spasmodica ricerca di un fisico scultoreo o di prestazioni sessuali eccezionali spinge purtroppo alcuni uomini ad assumere steroidi anabolizzanti o pillole acquistate online senza alcuna prescrizione medica. Gli steroidi chimici bloccano severamente la produzione naturale di testosterone da parte dei testicoli, portando ad atrofia testicolare e a gravissimi deficit erettivi una volta interrotta l’assunzione. Per preservare l’equilibrio andrologico, è imperativo evitare il “fai da te” ed evitare l’assunzione di qualsiasi sostanza non esplicitamente prescritta o approvata in sede di visita clinica da uno specialista.
8. Trascurare i controlli pressori e il diabete
L’ipertensione arteriosa e il diabete mellito sono clinicamente definiti i “killer silenziosi” delle erezioni maschili. Valori glicemici costantemente elevati nel sangue provocano nel tempo una severa neuropatia diabetica, danneggiando irrimediabilmente le sottili terminazioni nervose che regolano l’impulso sessuale locale. L’ipertensione non curata, invece, irrigidisce notevolmente le arterie, impedendo la fisiologica dilatazione vascolare necessaria per un rapporto completo. Evitare i controlli medici regolari, specialmente dopo i quarant’anni, significa permettere a queste gravi patologie sistemiche di agire indisturbate fino al danno organico permanente.
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9. L’uso eccessivo di pornografia e l’impatto dopaminergico
Negli ultimi due decenni, l’iper-stimolazione digitale ha creato una sfida completamente nuova per la salute sessuale maschile. Il consumo quotidiano e compulsivo di materiale pornografico abitua subdolamente il cervello a rilasciare picchi innaturali ed estremi di dopamina. A lungo termine, si verifica una vera e propria desensibilizzazione dei recettori cerebrali: l’uomo fatica grandemente a eccitarsi in situazioni intime reali con un partner fisico, poiché lo stimolo visivo tattile risulta infinitamente meno intenso di quello virtuale sullo schermo.
10. Ignorare i segnali d’allarme e ritardare la visita specialistica
Il peggior errore clinico e comportamentale che si possa commettere è la cieca negazione del problema. Minimizzare i fallimenti occasionali sperando ingenuamente che la situazione si risolva in modo spontaneo porta inevitabilmente a cronicizzare il disturbo e ad aggravare il peso dell’ansia. Riconoscere l’anomalia idraulica e rivolgersi tempestivamente a un medico andrologo qualificato permette di inquadrare subito l’esatta causa organica o psicologica, intervenendo efficacemente prima che l’iniziale danno vascolare o nervoso diventi del tutto strutturale, severo e clinicamente irreversibile.
Quando i cambiamenti nello stile di vita non bastano
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Migliorare radicalmente le proprie abitudini quotidiane è l’assoluto pilastro della prevenzione urologica, ma purtroppo non sempre si rivela sufficiente per risolvere quadri clinici che risultano già moderatamente o severamente compromessi da anni di trascuratezza. Quando l’eliminazione proattiva dei fattori di rischio non porta in tempi ragionevoli ai risultati sperati, diventa un passaggio essenziale e non rimandabile sottoporsi a un inquadramento diagnostico approfondito per curare la disfunzione erettile.
Distinguere tra cattive abitudini e cause organiche
La fisiologica salute sessuale può essere gravemente inficiata anche da pregressi traumi pelvici, esiti cicatriziali di interventi chirurgici invasivi alla prostata, alterazioni neurologiche complesse o fibrosi dei tessuti spugnosi dei corpi cavernosi. Per questo motivo primario, la moderna indagine andrologica si avvale regolarmente di strumenti di altissima precisione clinica come l’EcoColorDoppler penieno dinamico. Questo esame ecografico avanzato valuta nel minimo dettaglio la reale dinamica del flusso arterioso in entrata e venoso in uscita.
L’importanza di una diagnosi precoce in Andrologia
La medicina sessuale odierna dispone fortunatamente di strumenti terapeutici d’eccellenza che vanno ben oltre la semplice e temporanea prescrizione di farmaci sintomatici per via orale. Il vero obiettivo odierno della medicina andrologica è la rigenerazione tissutale profonda. Grazie all’uso mirato e collaudato delle onde d’urto a bassa intensità è oggi possibile stimolare la vitale neoangiogenesi, ovvero la creazione spontanea di nuove reti capillari funzionanti all’interno del pene. In casi clinici attentamente selezionati dallo specialista, anche il trattamento PRP offre un eccellente e duraturo supporto bio-stimolante cellulare.
L’approccio del Dott. Andrea Russo per la salute maschile
Superare la naturale reticenza iniziale e affidarsi prontamente a cure specialistiche dedicate è il vero punto di svolta per ogni paziente. Il Dott. Andrea Russo accoglie quotidianamente ogni uomo con un protocollo diagnostico rigoroso e altamente personalizzato, profondamente basato sull’ascolto empatico e sulle evidenze scientifiche più recenti del settore. All’interno del moderno Centro di Urologia Avanzata, il focus clinico non è mai solo sopprimere temporaneamente il sintomo fastidioso, ma ripristinare in modo duraturo e naturale l’autonomia sessuale. Affrontare in modo proattivo e consapevole i disturbi andrologici permette di ritrovare rapidamente la sicurezza in se stessi e la serenità relazionale perduta.
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