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Il nostro protocollo terapeutico OLD

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In passato i pazienti con nuova diagnosi di malattia di La Peyronie potevano usufruire solamente di opzioni terapeutiche conservative, con effetti minimi o nulli sulle placche e sulla curvatura. L’unica possibiltà era quella di aspettare che la malattia progredisse fino alla fase cronica (circa 12 mesi dopo l’insorgenza) e poi valutare un’opzione chirurgica.

Con l’introduzione di Xiapex, abbiamo aggiornato i nostri protocolli terapeutici che sono qui descritti qui.

Trattamento di prima linea

A prescindere dalla fase della malattia, raccomandiamo il seguente protocollo come prima linea di trattamento:

  • Pentoxifillina 400mg da assumere per via orale due volte al giorno +
  • Cialis 5 mg al giorno nei pazienti con disfunzione erettile +
  • Un ciclo di iniezioni di Xiapex +
  • Modellamento meccanico

I pazienti che presentano disfunzione erettile severa, con presenza di placca calcifica estremamente dura e curvature verso il basso (ventrali) non sono candidati adatti alle iniezioni di Xiapex.

Trattamento di seconda linea

Se i pazienti non sono candidati idonei alle iniezioni di Xiapex o c’è una curvatura residua dopo il trattamento di prima linea, si deve considerare la correzione chirurgica.

Il trattamento chirurgico della malattia di La Peyronie ha quattro obiettivi:

  • Ottenere un raddrizzamento del pene.
  • Ripristinare la lunghezza e la circonferenza del pene.
  • Mantenere o ripristinare la normale funzionalità erettile.
  • Ridurre al minimo il rischio di complicanze quali ematomi e riduzione della sensibilità del pene.

Esistono tre principali tecniche chirurgiche:

  • Plicatura (accorciamento del pene)
  • Grafting (allungamento del pene)
  • Impianto di protesi peniena
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