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Vitamina D contro la disfunzione erettile

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Vitamina D contro la disfunzione erettile

La vitamina D, nota per i suoi benefici per la salute delle ossa, sembrerebbe avere anche un ruolo importante nella prevenzione della disfunzione erettile. E’ vero? Lo spiega il dottor Andrea Russo, urologo e direttore di Cura – Centro di Urologia Avanzata, con sede a Milano e Saronno.

Recenti studi in merito alla relazione tra vitamina D e disfunzione erettile hanno dimostrato che la carenza di questa vitamina sarebbe associata a un maggior rischio di impotenza. «I ricercatori hanno infatti rilevato che quando l’apporto di vitamina D è adeguato – spiega il dott. Andrea Russo, urologo – diminuisce il rischio di sviluppare disfunzione erettile. Inoltre alcuni pazienti che non beneficiano dall’utilizzo di Viagra hanno bassi livelli di vitamina D. Questa correlazione si deve agli effetti protettivi della vitamina D sulla salute del sistema cardiovascolare che, di conseguenza, ha effetti positivi sulla salute dell’apparato sessuale maschile. Come è ormai noto, infatti, malattie cardiovascolari e disfunzione erettile hanno molti fattori di rischio in comune, quali diabete, colesterolo alto, abitudine al fumo di sigaretta, ipertensione, sovrappeso, depressione che sono tutte cause sia di malattie cardiovascolari che disfunzione erettile. Pertanto – conclude il dottor Andrea Russo – se la vitamina D permette di migliorare la salute del sistema cardiovascolare e ridurre il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari che favorirebbero la comparsa della disfunzione erettile si può affermare che il giusto apporto di vitamina D può avere effetti positivi anche sulla salute e attività sessuale dell’uomo».

Dove si trova la vitamina D?

La vitamina D non è presente in molti cibi, anche se è possibile trovarla in alcuni pesci grassi (salmone e sgombro), latte e derivati, uova, fegato, verdure a foglia verde e, soprattutto, nell’olio di fegato di merluzzo. Invece, è attraverso l’esposizione diretta ai raggi solari che il nostro organismo viene stimolato a produrre la maggior parte di vitamina D. Infine, in caso di carenze di vitamina D, è possibile ricorrere anche all’utilizzo di integratori, meglio se prescritti dal medico. Perchè quando si parla di salute, meglio evitare il fai-da-te.

 

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